Ferro Battuto con forza e con amore
È uno degli elementi più comuni sulla Terra, a lui si deve il campo magnetico del pianeta, i toni ocra dei paesaggi e perfino il colore rosso del sangue. Segna l’evoluzione dell’uomo dando il suo nome ad una delle età più importanti della preistoria e oggi è presente in ogni settore della società, dall’industria all’arte. Lo conosciamo con tanti nomi come acciao e ghisa, ma il più famoso resta sempre ferro.
Come il vetro e la carta anche il ferro può essere riciclato infinite volte per creare sempre nuovi oggetti. La lavorazione del ferro battuto inizia da semplici sbarre che sono per così dire i mattoni di queste elaboratissime costruzioni. Si tagliano alle misure desiderate, si passano quindi alla forgia (caminetto per scaldare il ferro) e si raggiungono temperature tra 600 e i 900 gradi. Quando il ferro è incandescente al punto giusto, viene adagiato sull'incudine e lavorato a mano con il martello. La tecnica di lavorazione tradizionale richiede molta forza e pazienza. I pezzi così forgiati a caldo vengono poi saldati o uniti tramite chiodatura.

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